Paesaggi Piemontesi
Gabetti & Isola + Isolarchitetti + 9 architetture "minori"
[Biella, 2008 - New York, 2009]

Architettura e paesaggio sono i temi della mostra che muove da Biella e approda a New York. L'idea di rappresentare, nella provincia come nel mondo, una specificitá che ha preso corpo in un territorio unico, il Piemonte. A Cittadellarte-Fondazione Michelangelo Pistoletto si mettono in mostra alcuni frammenti di architettura e di paesaggio, d'arte e di letteratura, che guardano al futuro e dialogano con il passato, che oscillano tra la necessitá di radicarsi e il desiderio di sradicarsi nel e dall'ambiente circostante. Ma si tratta di frammenti che non esprimono il regionalismo di provincia, né la tendenza universale che vuole enfatizzare lo smarrimento delle identitá locali e amplificarne l'omologazione.
Sono parti di un tutto, semmai, che vogliono comunicare che per essere cittadini del
mondo necessario conoscere bene la porta di casa propria. Qui risiede la loro straordinaria originalitá. E la ragione che ha portato The Cooper Union di New York, prestigiosa universitá d'architettura, d'arte e di scienza, ad accogliere la mostra.
Una mostra che non veicola solo architetture d'autore, quelle di Gabetti & Isola + Isolarchitetti, né architetture "minori", quelle di una nuova generazione di progettisti, neppure solo pezzi di paesaggio, ma piuttosto una mostra che veicola una sorta di affresco, un puzzle, si potrebbe dire, che tiene insieme, evidenziando le contraddizioni, brandelli di paesaggi differenti; brandelli che sfiorano la storia, la geografia e l'antropologia del Piemonte. La mostra si articola cosí attraverso accostamenti rischiosi e contrasti insoliti che narrano consapevolmente un'idea incompiuta di paesaggio piemontese.
GABETTI & ISOLA + ISOLARCHITETTI
Era una firma internazionale - costituita da singolaritá estreme - che sempre stata considerata anomala rispetto alle mode e agli slogans ricorrenti del tempo, fuori dalle retoriche dello stile internazionale e a disagio se accostati linearmente al neo-liberty o alla tradizione del costruire. Era una premiata ditta composta da due architetti e intellettuali - molto diversi e per questo molto solidali - Roberto Gabetti (1925-2000) e Aimaro Isola, che hanno re-inventato nuove forme di modernitá, tessendo colloqui critici con lembi di paesaggio, dalle opere di Alessandro Antonelli ai collage di Carol Rama, dagli scritti di Italo Cremona alle frivolezze di Carlo Mollino e di Elio Luzi. And so on. Due architetti che praticavano il mestiere intrecciando conoscenze delle prassi con le idee appartenenti a mondi piú vasti, senza subire il fascino delle prime come le sirene delle seconde; anzi, coagulando la ri-lettura delle specificitá locali con la critica delle innovazioni tecniche e culturali che oggi chiameremmo globali. Il loro mondo architettonico, allora, si manifesta ai nostri occhi privo di nostalgia, con un valore universale, perché in grado di tenere insieme concetti opposti. Lí convivono parole che continuano ad avere senso, come tradizione e innovazione, trasparenza e soliditá, liscio e ruvido, luce e tenebra, mimesi e segno perentorio, creazione e ricerca paziente. Gabetti & Isola erano due architetti e docenti che, nel silenzio e nella routine del mestiere, nel privilegio e nelle gioie dell'insegnamento, della scrittura e del disegno, sono diventati - senza volerlo, forse - punti di riferimento di una nuova generazione di architetti. Oggi, dopo la scomparsa di Roberto Gabetti, Aimaro Isola, insieme a Saverio Isola ed ad altri giovani architetti, con Isolarchitetti, continua a lavorare guardando ostinatamente in avanti, dialogando criticamente con il suo passato. Tra le molteplici opere di Isolarchitetti va segnalato il Nuovo centro direzionale IBM a Segrate.
Sparse in Piemonte vi sono architetture minori e di qualitá realizzate da una nuova generazione di architetti che tessono singolarmente dialoghi con il paesaggio, che cercano rinnovate forme di corrispondenze con i multiformi territori regionali. Si tratta di architetture realizzate da una generazione che opera in un contesto professionale intricato, che decodifica alcuni pezzi di Piemonte e alcune opere di Gabetti & Isola con disincanto e volontá. Tra le opere in mostra vanno segnalate il Collegio universitario San Paolo (2004-2006) di Torino e la Cantina vinicola la Brunella (2004-2006) a Castiglione Falletto (Cn). Gli architetti selezionati sono: Archicura, Guido Boroli, Bruna e Mellano, Francesco Campidonico, Durbiano e Reinerio, Elasticospa, LSB, Luca Moretto, Negozio Blu, Piva & B. workshop.
Il mondo oscuro dei paesaggi de-forma l'architettura. Simultaneamente le architetture modificano il paesaggio. Tra architettura e paesaggio vi sono corrispondenze biunivoche e mobili che la mostra vuole rappresentare. E siccome pensiamo che non esista il paesaggio, ma una pluralitá, o meglio, un palinsesto filtrato da una visione soggettiva, abbiamo scelto 18 frammenti che esprimono sinteticamente il Piemonte. Si tratta di un paesaggio "laterale" e "parziale" combinato - attraverso 5 finestre tematiche - da oggetti di arte e libri, di sculture e di immagini, da pezzi di territori e tecniche, da pietre e parole. Gli oggetti, o meglio le parti, non sono importanti in sé sono importanti in quanto frammenti capaci di promettere un tutto; sono importanti soprattutto per le corrispondenze originali, nel senso "di difficili da descrivere", che potrebbero generare tra loro. E tra loro e le architetture esposte. E tra loro e i possibili fruitori.
Costruire nell'ambiente. Materia e paesaggi
Tavola rotonda, dialogo tra architetti piemontesi:
Archicura, Guido Boroli, Bruna & Mellano, Francesco Campidonico, Giovanni Durbiano e Luca Reinerio, Elasticospa, LSB, Luca Moretto, Negozio Blu, Piva & B. workshop.
Introduce e modera: Luca Gibello
con il sostegno di San Marco
Intervengono: Davide Desiderio e Aimaro Isola
Biella-Cittadellarte, 5 giugno 2008, ore 10,00
Proiezione del video su Gabetti & Isola
Il regista Alberto Momo racconta il suo lavoro
Interviene Bruno Boveri, presidente Slow Food Piemonte e Valle d'Aosta
Segue degustazione.
Biella-Cittadellarte, 12 giugno 2008, ore 17,00
Gabetti & Isola + Isolarchitetti. Tra testi e con-testi
Tavola rotonda con Sisto Giriodi, Aimaro Isola, Diane Lewis, Werner Oechslin, Michelangelo Pistoletto, Daniele Vitale.
Introduce: Cesare Piva
Biella-Cittadellarte, 24 giugno 2008, ore 14.30
cura e direzione scientifica
Cesare Piva
cura e coordinamento
Francesco Campidonico, Francesco Carpano, Federica Fiorina, Damiano Gardiman
comitato scientifico
Sisto Giriodi, Aimaro Isola, Diane Lewis, Werner Oechslin, Michelangelo Pistoletto, Cesare Piva, Daniele Viale
segreteria organizzativa
agend_aa, Biella
sede
Cittadellarte Fondazione Pistoletto, Biella
periodo
25 maggio 6 luglio 2008
catalogo
Aion edizioni, Firenze
progetto espositivo
CCFGP
realizzazione dell'allestimento
GP - laboratorio di falegnameria, Vigliano Biellese
con il sostegno di
Regione Piemonte
Provincia di Biella
Comune di Biella
con la collaborazione di
Compagnia di San Paolo
San Marco. Terre per l'architetture
Fratelli Martini. Qualitá in luce
GP laboratorio di falegnameria
Cittadellarte-Fondazione Michelangelo Pistoletto
con il patrocinio di
Slow Food Piemonte e Valle d'Aosta
Torino 2008 World Design Capital - Eventi
Off Congress Calendar - XXIII UIA World Congress Torino 2008